mercoledì 2 settembre 2026

BEV BUS A THESSALONIKI

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Autobus BEV (Battery Electric Vehicle) Yutong E12 (12 metri, 1 cassa, 2 assi, 3 porte, 61 pax) nella piazza Aristotele di Salonicco, nell'estate del 2026 (*).

La flotta di autobus full-electric del costruttore cinese Yutong è di media grandezza (110 unità) ed è stata approvvigionata centralmente dal Ministero delle Infrastrutture Ellenico, che ha provveduto ad assegnare altre 140 unità da 12 metri ed altre 100 da 9 metri alla capitale Atene (tutte le 350 unità sono al momento operative). 

Sono previste ulteriori approvvigionamenti per le 2 città che dovrebbero portare le 2 flotte ad un totale di 1300 bus elettrici.

Questa che potrebbe sembrare una buona notizia non lo è.

L'immissione in servizio di una flotta così cospicua di bus full-electric nella capitale ellenica è propedeutica allo smantellamento completo (iniziato puntualmente a dicembre 2025) di quella che è stata fino ad oggi per oltre 70 anni una delle maggiori reti filoviarie dell'Europa occidentale 

La rete filoviaria della conurbazione Atene-Pireo si estendeva infatti per un totale di 404 km, con circa 350 vetture, una ventina di linee, per circa 600 fermate complessive, con i veicoli che percorrevano ogni anno 12 milioni di km, trasportando circa 82 milioni di passeggeri.

E' molto probabile che si ripeta quanto è già accaduto sulla rete filoviaria di Mosca, che è stata la più estesa del mondo, con 595 km di bifilare e una flotta di 1103 veicoli, smantellata completamente in soli 3 anni e sostituita da una per bus a batteria (attualmente esiste una sola linea circolare con 2 filobus a beneficio dei turisti).

Una rete filoviaria necessita oltre che un periodico aggiornamento della flotta veicoli anche di una costante e meticolosa manutenzione dell'infrastruttura a bifilare (impianto fisso), ma con le nuove tecnologie (IMC = In Motion Charging) è possibile gestirla in modo più semplificato (soprattutto nel rimessaggio nei depositi).

Anche una rete di bus full-electric necessita di una infrastruttura fissa per la ricarica delle batterie (o in deposito, o ai capilinea o alle fermate a seconda delle tecnologie adottate) che tra l'altro vanno periodicamente sostituite affrontando costi non indifferenti.

Siamo veramente sicuri che mantenere un sistema filoviario sia più oneroso di uno per e-bus?

Il costo operativo di 5,5 €/km per i filobus contro i 2,5 per gli e-bus è stato calcolato in modo preciso? Non dimenticando alcun parametro (anche involontariamente)?

(*) curiosità inaspettata: in questa piazza dal 2025 esiste un monumento (decisamente bruttino) attinente al tema di questo blog: "Woman on a Bus" (Donna che sale sul Bus), dello scultore cretese Manolis Tzompanakis.

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