* Autobus full-electricBYD K9UD (12 metri, 1 cassa, 2 assi), lungo la Carrer Gran de Gràcia, sulle linee 24 (Pl. Catalunya <> El Carmel) e 22 (Pl. Catalunya <> El Carmel);
* autobus full-electricSolaris Urbino IV 12E (12 metri, 1 cassa, 2 assi), lungo la Avinguda Diagonal, sulla linea 34 (Pg. Manuel Girona <> Pl. Virrei Amat), nell'autunno 2024.
Le unità full-electric da 12 metri, inclusi i modelli Irizar ieBus, sono impiegate sulle linee non ortogonali che hanno un minore indice di utilizzo rispetto a quelle ortogonali.
La flotta di autobus da 12 metri, oltre che dai modelli BYD (che detiene un'analoga discreta consistenza anche nella flotta EMT di Madrid) e Solaris è costituita anche dai modelli Irizar, che sono presenti nella flotta TMB anche con le versioni articolate da 18 metri.
* Autobus articolato full-electricIrizar ieBus (18 metri, 2 casse, 3 assi, 145 pax), lungo il Passeig de Gràcia, sulla linea 7 (Fòrum <> Zona Universitària);
* autobus articolato full-electricIrizar ieTram (18,75 metri, 2 casse, 3 assi, 145 pax), lungo la medesima direttrice, sulle linee ortogonali H12 (Gornal <> Besòs Verneda) e V15 (Barceloneta <> Av. Tibidabo), nell'autunno 2024.
La flotta di bus articolati full-electric, rispetto a quella iniziale che copriva soltanto la linea H16, è passata da 30 a 78 unità, servendo attualmente anche le linee 7/33/V27/V15, che sono quelle a più alto indice di utilizzo della rete bus di Barcellona.
I modelli impiegati fino ad oggi sono il Solaris Urbino (con 17 unità), l'Irizar ieTram (che è passato da 13 a 42 unità) ed l'Irizar ieBus (con 19 nuove unità).
L'andamento di questi approvvigionamenti ipotizzerebbe un maggior gradimento di TMB verso le vetture Irizar piuttosto che Solaris.
Autobus articolato ibrido/fuel cellSolaris Urbino 18 H2 (18 metri, 2 casse, 3 assi, 140 pax) sulla Avenida del Paral-lel, sulla linea ortogonale D20 (Pg. Marítim <> Ernest Lluch), nell'autunno 2024.
La piccola flotta, costituita al momento da 2 soli esemplari (numerati 3110-3111), è la prima presente in Spagna con veicoli articolati ibridi alimentati a celle a combustibile.
Com'è noto questo tipo di tecnologia, al contrario di quella full-electric, consente una maggiore autonomia operativa, con un carico non pagante (le batterie) minore ed un tempo di rifornimento paragonabile a quello del gasolio.
Inoltre, disponendo di una autonomia maggiore, non è necessaria la presenza di una infrastruttura di ricarica delle batterie o lungo il percorso o ai capilinea.
Insieme ai 2 veicoli Solaris è in sperimentazione anche un veicolo articolato Evobus eCitaro G Range Extender (privo di livrea e numerazione aziendale), anche questo dotato di una cella a combustibile per la ricarica delle batterie di trazione durante il servizio operativo.
La tecnologia fuel cell, nonostante le difficoltà che ancora si incontrano nella produzione di idrogeno, con scarsi rendimenti energetici su tutta la filiera, risulta essere al momento quella più promettente nell'ambito dei trasporti collettivi urbani ed extraurbani.
Bisogna altresì riconoscere che TMB (Transports Metropolitans de Barcelona), nonostante sia responsabile del trasporto collettivo in una città che urbanisticamente si presta alla ricerca di soluzioni trasportistiche alternative, lo fa sempre con la dovuta perizia, sperimentando le novità che propone il mercato, inizialmente con piccole flotte di veicoli che in seguito non sempre sono ampliate a flotte operative (vedi il caso dei biarticolati ibridi Exquicity) .
* Autobus full-hybrid/dieselKing Long E10 (10 metri, 1 cassa, 2 assi, 2 porte, 18+64 pax) lungo la via di Boccea, sulla linea 907 (Staz.ne Giustiniana <> Cornelia MA) e lungo la via di Porta Cavalleggeri, sulla linea 982 (Staz.ne Quattro Venti <> XVII Olimpiade);
* autobus full-hybrid/dieselKing Long E12 (12 metri, 1 cassa, 2 assi, 3 porte, 28+43 pax) lungo i Bastioni di Michelangelo, sempre sulla linea 982, nell'autunno del 2024.
La piccola flotta di King Long dovrebbe essere costituita da veicoli full-hybridplug-in (PHEV) -il condizionale è d'obbligo data la forte carenza di documentazione tecnica che ha accompagnato la loro messa in servizio- che combinano un motore a combustione interna con uno elettrico, ma con una batteria di alimentazione più grande rispetto ai mild-hybrid ed ai full-hybrid puri, che ha la possibilità di essere ricaricata anche da una presa di corrente esterna durante le soste notturne in deposito, oltre che dal motore endotermico in marcia o dal dispositivo di recupero dell'energia in frenata.
In questo modo i veicoli dispongono di un autonomia durante la marcia puramente elettrica maggiore rispetto ai full-hybrid puri (i mild-hybrid non consentono una marcia puramente elettrica).
Questi veicoli non appartengono alla flotta ATAC e questo è evidenziato sulle fiancate del bus dall'assenza del logo ATAC sostituito dal logo METREBUS (che al dire il vero è un sistema tariffario integrato adottato a Roma e dintorni), accompagnato dal logo di una delle ditte private a cui è stata assegnata la gestione di gran parte delle linee periferiche (nel caso specifico le ATI SAP e BIS/Autoservizi Tuscia).
Particolare inusuale è che, nonostante si tratti dei primi veicoli full-hybrid plug-in a Roma, la scritta "Bus Ibrido" non compare sulle fiancate dei bus, al contrario di quanto avviene nei veicoli mild-hybrid di ATAC, pur essendo questi mezzi ibridi per modo di dire.
Altra caratteristica inusuale è la posizione del vano batterie, che nel modello corto E10 è ubicato nella parte anteriore del tetto (con il lato rastremato posto in direzione opposta al senso di marcia) mentre in quello lungo E12 in quella posteriore (con il lato rastremato posto nella stessa direzione del senso di marcia).
Caratteristica invece usuale, che accomuna molte linee romane, è l'utilizzo promiscuo sulla medesima linea di veicoli con 2 e con 3 porte (qui addirittura accentuata dal fatto che i veicoli con 2 porte sono più corti di quelli con 3) che evidentemente però sono stati progettati per esigenze di tipo diverso (ad esempio linee a bassa od ad alta frequentazione, periferiche o centrali, ecc.).
Questo tipo di gestione nel vocabolario romano ha una sola definizione che rende molto bene il concetto e che preferiamo non riportare.
Autobus articolato mild-hybrid/dieselSolaris Urbino 18 (18 metri, 2 casse, 3 assi, 162 pax) sulla via Cicerone, sulla linea 30 (Laurentina MB <> Clodio) e sulla via Crescenzio, sulla linea 280 (Partigiani FS <> Mancini), nell'estate del 2024.
La fornitura (in via di completamento) arriva dalla gara indetta da Giubileo 2025, in vista dell'appuntamento giubilare del prossimo anno, che includeva oltre i 110 esemplari articolati da 18 metri anche 244 veicoli da 12 metri con alimentazione a metano (con un'opzione per ulteriori 78); ambedue i modelli costruiti da Solaris, vincitore della gara.
Analoga situazione si era presentata 25 anni fa, in occasione del Grande Giubileo del 2000, quando furono immessi in servizio ben 240 esemplari di autosnodati BMB M321U, in quantità più che doppia rispetto all'attuale e di qualità nazionale, che furono utilizzati sulle cosiddette linee "celeri", caratterizzate da un'alta frequenza ed un minor numero di fermate.
Gli attuali Urbino andranno a sostituire i Citelis che erano stati approvvigionati ormai una decina di anni fa.
Autobus articolato ibrido/fuel cellCaetanoBus-Toyota H2 CityGold (18 metri, 2 casse, 3 assi) in un render pubblicato dal vincitore della gara pubblica internazionale per la fornitura e manutenzione di veicoli ad idrogeno, delle relative infrastrutture per la sua produzione e la costruzione di 2 linee BRT (Bus Rapid Transit) a Porto.
CaetanoBus-Toyota fornirà 12 autobus articolati a celle a combustibile ad idrogeno di nuova concezione che saranno immessi sulle 2 nuove linee Boavista <> Império (già in costruzione) e Boavista <> Praça da Cidade do Salvador (in fase di progettazione).
L'infrastruttura completa ed il materiale rotabile saranno gestiti da MetroBus Porto.
Autobus full-electricZhongtong LCK6126EVG (N12) (12 metri, 1 cassa, 2 assi) sulla Praça da Cidade do Salvador, sulla linea 200 (Bolhão <> Pr. Cid. Salvador), nell'estate del 2024.
La piccola flotta di veicoli cinesi (53 unità non ancora completamente consegnate) è attualmente impiegata su 4 linee urbane.